“Creiamo un impatto duraturo”: il messaggio del prossimo anno rotariano

Governatori 2026-27

Il DGE Alberto Papini e la moglie Lucia hanno partecipato all'Assemblea Internazionale del Rotary International ad Orlando (Florida - Usa), concludendo così il cammino di formazione in vista dell’avvio del loro anno dal prossimo mese di luglio.

I governatori eletti del Rotary per l’anno 2026/27, insieme ai loro partner, hanno cantato l'inno nazionale italiano con grande stile ed eleganza dopo che il Presidente internazionale Francesco Arezzo aveva portato la bandiera italiana sul palco.

L’assemblea Internazionale è anche l’atteso momento in cui il Presidente eletto del Rotary International svela il messaggio presidenziale del suo anno. Olayinka Babalola ha scelto Creiamo un impatto duraturo.

“Come soci del Rotary, condividiamo la visione di un futuro migliore - ha dichiarato. Per trasformare questa visione in realtà, dobbiamo riconoscere e sprigionare il cambiamento che è dentro di noi. Dobbiamo concentrarci non solo sui risultati, ma anche sull'impatto". Cambiamento e impatto non sono la stessa cosa: il cambiamento è solo l'inizio. L'impatto è ciò che dura nel tempo”.

Il Presidente eletto Babalola ha esortato i soci a creare un impatto duraturo rendendo i loro club più accoglienti, a realizzare progetti d'impatto e a farsi trasformare personalmente dalle esperienze rotariane.

“Il Rotary ci ha cambiati. Ha plasmato chi siamo e ci ha resi persone migliori”, ha affermato Babalola. “Parliamo spesso di cambiare il mondo. Parliamo di porre fine alla polio, di costruire la pace, non riflettiamo abbastanza su come il Rotary ci trasforma”.

Babalola, socio del Rotary Club di Trans Amadi, Nigeria, ha descritto come l'affiliazione a un Rotaract club da adolescente abbia ampliato la sua prospettiva oltre la visione limitata e privilegiata che aveva un tempo. Questo cambiamento di consapevolezza è derivato dall'osservare l'impatto duraturo che il suo club ha avuto sulla comunità, in particolare insegnando alle persone a leggere e scrivere.

Babalola ha esortato i soci ad adottare un atteggiamento più aperto e accogliente nei confronti dei nuovi arrivati nei loro club.

“Sebbene le cose siano cambiate negli ultimi anni - ha chiarito - non sono cambiate abbastanza. Alcuni club si chiudono in se stessi invece di accogliere tutti a braccia aperte. I giovani non sono necessariamente trattati con rispetto e le persone con idee e background diversi non sempre si sentono benvenute”. Ha esortato quindi i soci a riflettere su come potrebbero accogliere meglio gli altri. “Non si può mai sapere quale storia rotariana potrebbe iniziare o finire in base al modo in cui li si fa sentire durante una riunione o un progetto di service”, ha concluso.