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Premio Galileo Galieli Giovani 2018-2019: scelti i vincitori

I premi a Marco Solari, Gabriele Paoli e Filippo Landi: la consegna dei riconoscimenti il prossimo 29 giugno a Lucca

Due vincitori ed un riconoscimento speciale: questo il bilancio del Premio Galileo Galileo Giovani 2018-2019.

La Commissione ad hoc, composta dai rotariani Marco Macchia, Giovanni Padroni e Grazia Masciandaro, riunitasi lo scorso 28 maggio, ha infatti deciso di attribuire il prestigioso riconoscimento a due giovani studiosi toscani che si sono distinti nella loro professione.

Si tratta di Marco Solari e Gabriele Paoli. A loro, in occasione del prossimo congresso del Distretto Rotary 2071, in programma a Lucca il 29 giugno, andrà il premio lordo di euro 2.500 finalizzato a sostenere l'attività svolta.

Menzione speciale anche per un altro giovane candidato, Filippo Landi, al quale la Commissione ha deciso di assegnare un riconoscimento a parte: a lui sarà consegnato un premio lordo per un ammontare pari ad euro 1.250.

Focus sui vincitori

Marco Solari, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Siena, Medico Specialista Cardiologo con estese competenze nell’ambito della diagnostica cardiovascolare, ha svolto un'intensa e proficua attività di ricerca clinica i cui risultati sono pubblicati su importanti riviste mediche internazionali.

I sui principali campi di interesse sono costituiti da imaging multimodale, cardiologia dello sport e scompenso cardiaco. Negli ultimi due anni ha esercitato la sua professione presso l’unità operativa di cardiologia dell'ospedale di Grosseto.

Gabriele Paoli, laureato in Scienze e tecnologie Geologiche, Dottore di Ricerca in Scienze della Terra, ha svolto la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, lavorando su tematiche e metodologie innovative.

Le sue ricerche, caratterizzate anche da periodi in prestigiosi centri di ricerca esteri, hanno riguardato l’ambito petrografico mediante lo studio dei magmi crostali della Toscana, dei giacimenti minerari di Campiglia Marittima, nonché lo studio di vari meteoriti provenienti da una spedizione in Antartide. Rilevanti anche i suoi studi sui processi idrotermali in contesto giacimentologico.

La Commissione, da un esame globale e comparato dei candidati, ha ritenuto poi di evidenziare una particolare attenzione nei confronti del candidato Filippo Landi, meritevole di un opportuno riconoscimento nell’ambito del presente Premio riservato a giovani studiosi.

Landi, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa, ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Civile, dell'Ambiente e del Territorio, la laurea Magistrale in Ingegneria Edile e delle Costruzioni Civili, nonché un Dottorato di Ricerca Internazionale in Ingegneria Civile ed Ambientale.

La sua attività di ricerca riguarda studi innovativi con significatività in ambito etico a tutela dell'ambiente, focalizzati sull'impatto dei cambiamenti climatici sulla progettazione strutturale e sulla affidabilità degli edifici esistenti. Si è in particolare interessato ad edifici scolastici ed impianti sportivi del Comune di Firenze.

Inoltre ha sviluppato una metodologia originale per la valutazione delle mappe delle azioni climatiche, che supera l’attuale definizione basata sull'ipotesi di stazionarietà del clima. Notevole la sua produzione scientifica su prestigiose riviste internazionali ed oggetto di varie comunicazioni a prestigiosi convegni.

(Mercoledì 12 Giugno 2019)

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