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La Pisa che verrà si immagina a MIX 2020

I Rotary Club di Pisa lanciano un laboratorio di idee sull’innovazione digitale

Smart city e start up di successo: come ci immaginiamo le città del futuro? Quali strategie possiamo mettere in atto, oggi per tracciare la rotta verso la Pisa del 2050? 

Il 19 giugno dello scorso anno, MIX 2019, la conversazione sui metodi e l’innovazione digitale promossa dal Rotary Club Pisa, ci ha portato ad affrontare temi diversi ma connessi tra loro nell’ottica della città del futuro, secondo due direttrici: lo sviluppo strategico del territorio e l’innovazione digitale.

Immersi nel futuro ci siamo ritrovati nel 2020. E chi lo avrebbe mai detto che una piccola sequenza di proteine e amminoacidi avrebbe dichiarato guerra al genere umano costringendoci a un lungo lockdown? 

Un’emergenza non solo sanitaria, ma anche e soprattutto economica spiegano Sandro Sgalippa, Savino Sardella e Massimo Lupetti, rispettivamente presidenti dei Rotary Club Pisa, Galilei e Pacinotti. I paradigmi si sono rovesciati all’improvviso. E’ cambiato il modo di lavorare, abbiamo scoperto il distanziamento sociale. E ciò che prima era la normalità, oggi è una riconquista. Abbiamo riscoperto la spesa sotto casa, abbiamo ritrovato prodotti genuini, abbiamo visto di nuovo scorrere fiumi limpidi e cieli non più solcati da strisce di aeroplani. Un sogno? Spesso un incubo, perché questa decrescita “forzata” si è portata dietro una crisi economica senza precedenti, con i PIL di tutti i paesi mondiali sul precipizio. Il Coronavirus, quindi, cambierà per sempre il nostro modo di essere, le nostre economie, le nostre città? E come?”.


E qui che Pisa torna di nuovo protagonista, con le sue spin-off e start up; le sue eccellenze nella robotica, nell’economia, nel pensiero. La grande sfida del 2020 è far sì che la new economy, rimescolando le risorse disponibili verso mercati più ristretti e autosufficienti al fine di evitare nuovi rush virali ancora più letali, crei le condizioni per la nascita di tante piccole cellule che siano autosufficienti, ma che allo stesso tempo possano consentire lo scambio delle merci e dei servizi in maniera più controllata e razionale. Il mix esiste e gira ancora, ma le correnti hanno invertito il giro. 

E’ da qui che i tre Rotary Club della città – Pisa, Galilei e Pacinotti – hanno deciso di animare MixPisa 2020-21. Un laboratorio di idee per elaborare le strategie della città del futuro. Un percorso articolato in quattro appuntamenti in streaming a cui prenderanno parte imprenditori, docenti universitari, professionisti, manager e giornalisti e un convegno conclusivo a giugno 2021 con la presentazione di un piano per Pisa 2050. 

Sarà ancora la città della torre pendente ad ospitare questo appuntamento con il futuro, organizzato con il supporto di Forti Sviluppo Immobiliare, Banca Popolare di Lajatico, Pisa Carburanti, Mediolanum Private Banking Pisa, Unipol Sai Assicurazioni, Open Fiber e Devitalia.  

Mercoledì 8 luglio 2020 in diretta streaming si è svolta una tavola rotonda, moderata dal giornalista Tommaso Strambi, che ha visto tra i protagonisti: Dario Di Vico, inviato del Corriere della SeraPatrizia Alma Pacini, presidente dell’Unione Industriale Pisana, Simone Bonannini, direttore Marketing e Commerciale di Open Fiber e Cristina Pozzi, fondatrice e ceo di Impactscool.

“Visioni e visionari a confronto su economia, società, formazione, turismo, scienza, sanità e nuova socialità - concludono i presidenti dei Rotary Club Pisa, Galilei e Pacinotti, Sandro Sgalippa, Savino Sardella e Massimo Lupetti. Un futuro da scrivere per governare il cambiamento e non esserne travolti”. 

All’incontro è intervenuto anche il Governatore Rotary del Distretto 2071 Letizia Cardinale, la quale ha evidenziato che, "il progetto MIX di Pisa si attua in totale sintonia con la funzione culturale della filosofia rotariana.

Ancor più importante appare il suo scopo, quello di affrontare tematiche di attualità che potranno consentire una visione più definita del futuro comportamentale della società.

Ed è soprattutto stimolante, per il fatto che si propone in un momento particolare della nostra epoca, e motivante per un equilibrato approccio ad un nuovo modo di essere.

E non posso non evidenziare la contemporaneità programmatica con le linee guida dell’anno rotariano appena iniziato che, come ho esposto in Assemblea distrettuale, sarà appunto un anno innovativo, proattivo di nuove opportunità in ambito culturale e sociale.

E vorrei auspicare che lo sarà anche e soprattutto in ambito etico e morale. E’ questo il nostro impegno. Sarà questo lo scopo della nostra Azione, e sono certa che insieme daremo il nostro contributo al processo di rinnovamento che ormai è divenuto indispensabile al futuro delle nostre Comunità.
Il momento di incertezze che ci circonda e ci procura apprensione, non deve frenare la nostra responsabilità ad affrontare il domani con coraggio, nella salvaguardia dei Valori che ci provengono da un glorioso passato, che oggi abbiamo vissuto con una iniziativa che non ha soltanto una importanza culturale, ma è proattiva di un impegno che dovremo svolgere nel futuro prossimo.
E non è un caso che tale indirizzo ci provenga dai Rotary Club di Pisa, culla di cultura, sinonimo di alto significato rotariano che abbiamo avuto in dono da colui che più di altri ha coniugato il Servizio rotariano con l'impegno culturale, il Past Vicepresidente del Rotary International e Fondatore del Premio Galileo Galilei, Tristano Bolelli."

(Venerdì 17 Luglio 2020)

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