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Mille persone alla festa del Tricolore a Firenze

Il 223° anniversario della bandiera celebrato dal Rotary con il concerto di bande e fanfare militari

C’erano quasi 1000 persone al concerto «interforze» di bande e fanfare militari, che per la prima volta hanno suonato insieme a Firenze per celebrare la festa del Tricolore. Un’occasione importante, quella del 223° anniversario della bandiera, che martedì 7 gennaio ha riunito complessi musicali di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Un concerto realizzato grazie alla collaborazione tra il Presidio Militare Interforze di Firenze e il Rotary, unico nel suo genere finora almeno in Toscana. 

BANDE E FANFARE

Da Pisa è arrivata la banda della Brigata Paracadutisti Folgore, diretta dal sergente maggiore Francesco Tarantino. Da Livorno la fanfara dell’Accademia Navale di Livorno, guidata dal luogotenente Franco Impalà. L’Aeronautica è stata rappresentata dalla fanfara del Comando Scuole/3ª Regione Aerea di Bari, diretta dal luogotenente Nicola Cotugno. I Carabinieri hanno invece «giocato in casa» con la fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze diretta dal luogotenente Ennio Robbio. Sempre da Firenze è arrivata la banda del Centro di Mobilitazione Tosco-Emiliano del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana diretta dal tenente Mauro Rosi. Le bande e fanfare hanno suonato sempre insieme, formando di fatto quasi un’orchestra di oltre 100 elementi, diretta alternativamente dai cinque maestri. 

Una serata non stop, durata oltre tre ore tra brani musicali e testimonianze storiche e umane legate alla bandiera, condotta dall’applauditissima Lucia Petraroli, nota e apprezzata giornalista televisiva. Da brani e inni dell’Italia preunitaria a motivi celebri del Risorgimento e del periodo a cavallo tra i due secoli, come il brano «Echi di trincea» in ricordo dei soldati della Grande Guerra. Ma non sono mancati, da ultimo, anche testimonianze musicali più recenti come l’inossidabile «Moment for Morricone». 

GLI OSPITI

Tra gli ospiti è arrivato, quasi a sorpresa, il presidente della Fiorentina Rocco Commisso accompagnato dalla famiglia, accolto al suo arrivo dal generale Pietro Tornabene, comandante dell’Istituto Geografico Militare e dello stesso Presidio Militare. In prima fila il prefetto di Firenze Laura Lega, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani seduto accanto al Governatore del 2071° Distretto del Rotary International Massimo Nannipieri, il questore di Firenze Armando Nanei, il presidente del Tribunale Marilena Rizzo, il procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo. Il comune di Firenze era rappresentato dal presidente del consiglio Luca Milani, insieme ad alcuni sindaci della provincia tra cui Anna Ravoni (Fiesole), Alessio Spinelli (Fucecchio), Angela Bagni(Signa). Presenti al completo i vertici militari delle Forze Armate e della Guardia di Finanza di Firenze e Toscana. 

«Siamo lieti di aver contribuito a promuovere questo concerto sul Tricolore – ha detto il governatore del Rotary Nannipieri – perché la musica è uno dei massimi fattori di unità nel mondo. Avvicina le genti e allontana le divisioni. Gli stessi scopi che ha il Rotary International fino dalla sua fondazione».  

Tra gli ospiti chiamati da Lucia Petraroli sul palcoscenico, dopo il presidente viola Commisso, è stato il turno dell’arbitro internazionale fiorentinissimo Gianluca Rocchi presentato da Maurizio Francini, responsabile del Centro Tecnico di Coverciano. Il luogo dove si allenano non solo le Nazionali di calcio, ma anche arbitri come lo stesso Rocchi. Sempre da Coverciano – e martedì 7 gennaio anche … al concerto del Tricolore – sono passati sportivi come i bravissimi giocatori della Nazionale Trapiantati, neo campioni d’Europa e ora in attesa di affrontare un nuova sfida a livello mondiale. 

Ultima ma non meno significativa testimonianza è stata quella di Andrea Lanfri intervistato da Sandro Addario presidente del Rotary Club Firenze Nord, uno degli otto club fiorentini promotori della serata insieme al Firenze, Firenze Est, Firenze Sud, Firenze Ovest, Firenze Brunelleschi, Fiesole, Firenze Valdisieve. Lanfri ha perso le gambe e sette dita delle mani per colpa della meningite. Ma non ha rinunciato a riscattarsi, tanto che affronta ancora con più voglia di prima il suo sport preferito: alpinismo e arrampicata. Dopo aver portato, nonostante le protesi, la bandiera italiana su vette come il monte Bianco e le cime del Nepal, Lanfri punta ora al suo obiettivo massimo: portare il Tricolore sulla vetta dell’Everest. 

Chiusura della serata con un bis che ha subito coinvolto il pubblico («O’ surdato innamorato»). Poi tutti in piedi per cantare l’Inno nazionale «Fratelli d’Italia». Tutti a piena voce, quasi nessuno escluso. Non bisbigliato sommessamente, come succede in non poche occasioni. Serate rotariane comprese. 

(Venerdì 10 Gennaio 2020)

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