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Il 24 ottobre è la giornata mondiale della Polio

Venerdì 25 i Club fiorentini organizzano al Teatro Verdi un concerto dell’orchestra della Toscana diretta dal Maestro Daniele Rustioni

Il 24 ottobre viene celebrata la giornata mondiale della Polio 2019 per creare consapevolezza, raccogliere fondi e sostenere l’eradicazione della polio una malattia prevenibile con il vaccino che ancora oggi minaccia i bambini di alcune parti del mondo. Venerdì 25, i Rotary Club Firenze, Firenze Est, Firenze sud, Bagno a Ripoli, Firenze nord, Firenze ovest, Firenze Brunelleschi, Firenze Certosa, Firenze Michelangelo, Firenze Lorenzo il Magnifico, Firenze Amerigo Vespucci, Mugello, Fiesole, Firenze Sesto Calenzano, Firenze Valdisieve, Firenze Granducato, San Casciano-Chianti e Scandicci, organizzano al Teatro Verdi di via Ghibellina in Firenze un concerto dell’orchestra della Toscana diretta dal Maestro Daniele Rustioni.

Polio Plus: un progetto nato in Italia

Dal 1987, la Rotary Foundation annovera il Progetto Polio Plus tra i suoi Programmi Umanitari. Nato nel 1979 su iniziativa di Sergio Mulitsch di Palmenberg del Rotary Club di Treviglio e della Pianura Bergamasca, il Progetto fu la risposta italiana all’appello dei rotariani delle Filippine, dove l’incidenza del virus era devastante.

Reso possibile dall’adesione immediata del rotariano prof. Paolo Neri, direttore generale dell’Istituto Sieroterapico Sclavo produttore del vaccino Polioral di Albert Sabin, il Progetto superò numerose sfide prima di essere inquadrato ufficialmente tra le iniziative 3H – (Hunger, Health, Humanity) – momento in cui fu denominato Polio Plus, con l’invito a tutti i rotariani del mondo, affinchè si rendessero parte attiva nel sopprimere su tutta la Terra la trasmissione del virus della poliomielite.

Negli anni il Rotary International coinvolse nell’iniziativa OMS, Unicef e USA CDC (Center of Desease Control and Prevention) raggiungendo in soli venti anni il risultato di oltre due miliardi di bambini vaccinati e molte aree del pianeta dichiarate “Polio Free”, libere dal virus.

Quello che oggi è riconosciuto come un modello esemplare di collaborazione tra il settore privato e quello pubblico nel perseguimento di obiettivi umanitari, è stato reso possibile grazie al contributo dei rotariani di tutto il mondo, sia in termini di volontariato che di contribuzione economica, quest’ultima pari a oltre 1500 milioni di dollari.

La guerra al virus non è, però, completamente vinta. La poliomielite miete ancora molte vittime specialmente in quei paesi, come l’Afganistan e il Pachistan travagliati da guerre e conflitti interni che provocano ondate di profughi, con il conseguente rischio di nuove diffusioni del virus in zone già dichiarate immuni.

Si potrebbe essere tentati dal pensare che quello della Polio sia un problema lontano, ma, in realtà, non è così: il rischio di contagio è ancora notevole (anche per noi).

Molte malattie che erano state eradicate, seguendo i flussi migratori, stanno tornando ma anche chi soggiorna per motivi di lavoro o di turismo in paesi medio orientali o in vacanza o in crociera probabilmente ignora come il personale pakistano sia tra i più utilizzati nelle cucine e nei servizi degli alberghi e delle navi. 

Pertanto è nostro interesse diretto e non solo per la popolazione locale di Pakistan e Afganistan direttamente interessata, riuscire a sconfiggere la Polio.
Luigi De Concilio

 

(Mercoledì 16 Ottobre 2019)

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