Titolo

Dimensioni font: A- A+

Home > Documentazione > Notiziario Distrettuale > Le lettere del Governatore > L'impegno del Rotary per la pace

Scarica l'articolo in PDF

L'impegno del Rotary per la pace

La lettera di febbraio del Governatore Lubrani

Carissimi Presidenti, Socie e Soci del Distretto 2071, il mese di Febbraio, che coincide con il 111° anniversario della nascita del Rotary, è dedicato alla pace, alla prevenzione e risoluzione dei conflitti. Si tratta di un tema di grande attualità in un periodo in cui il mondo è caratterizzato da guerre, atti di terrorismo ed esodi biblici di popolazioni. Un tema che si riallaccia alla quarta finalità che la nostra associazione si è data in tempi lontanissimi: l’armonia tra i popoli costruita da una trama di relazioni personali d’amicizia e professionali. Proprio per questo dobbiamo prendere atto, ancora una volta, della modernità del pensiero e dell’azione del Rotary, che, nella sua storia ultracentenaria, ha sempre agito non per situazioni immediate, ma guardando presente e futuro in modo che comprensione, buona volontà e pace siano al tempo stesso strumento e risultato della volontà di servire. Numerosi sono i programmi con cui il Rotary diffonde a livello mondiale il dialogo tra i popoli e permette che comprensione e buona volontà possano prendere il posto della paura e dell’odio: dai Rotary Peace Centers allo scambio giovani, dalle borse della Rotary Foundation agli scambi di ospitalità fra gruppi di soci di Paesi diversi.

E’ necessario dunque promuovere l’armonia con il prossimo e creare amicizie che trascendono le divisioni di nazionalità, di politica, di religione e di cultura. In questa direzione dall’anno 2002 il programma dei “Centri rotariani di studi internazionali per la pace”, finanziato privatamente dai soci dei Rotary club, è una grande priorità della Fondazione Rotary a favore dell’istruzione e della pace. Ogni anno, il Rotary seleziona fino a 100 giovani da tutto il mondo a livello internazionale per studiare presso uno dei Centri della Pace. Le borse di studio coprono le tasse universitarie, vitto e alloggio, viaggio di andata e ritorno e un periodo di tirocinio linguistico. In un solo decennio, i Centri della pace hanno preparato oltre 900 borsisti. Molti di loro spesso trovano impiego presso i governi e le amministrazioni nazionali, presso enti non governativi, Forze armate e organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite e la Banca Mondiale. Il nostro impegno deve essere ancora più forte in un periodo in cui i fronti di guerra si allargano. I rotariani di tutto il mondo devono dare il proprio contributo affinché i conflitti possano risolversi e le popolazioni siano essere in grado di vivere pacificamente. E’ questo un messaggio da ribadire con forza in questo mese in cui ricorre il 111° anniversario della nostra fondazione. Nel Distretto, nel periodo prossimo al 23 febbraio, molti Club ricorderanno la nascita del Rotary, avvenuta nel 1905 a Chicago, con le manifestazioni musicali di “Coralmente”. E’ un modo per dare visibilità sul territorio alla nostra associazione, per richiamare l’attenzione della gente sulle nostre iniziative e per raccogliere fondi per la Rotary Foundation. Ma non ci sarà solo musica, perché la fantasia e la voglia di fare dei rotariani offriranno tante altre occasioni di incontro con i soci e le loro famiglie, ma anche con molte altre persone che non conoscono il Rotary o ne hanno una scarsa conoscenza.

Ricordo anche i più imminenti appuntamenti distrettuali, mentre stanno per iniziare i preSipe del Dge Alessandro Vignani: il 13 febbraio l’incontro Rotary-Rotaract-Interact nella sede della Fondazione “Piaggio” a Pontedera, poi il 12 marzo sarà la volta del Seminario sulla Leadership. Senza dimenticare che sono in piena fase organizzativa il Giubileo rotariano del 30 aprile e la Giornata rotariana delle famiglie del 7 maggio a Dynamo camp.

Buon lavoro Mauro Lubrani

(Martedì 2 Febbraio 2016)

Torna indietro