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Il vernacolo fucecchiese ora ha un dizionario grazie al Rotary

Il volume è frutto di quasi 15 anni di lavoro del prof. Giancarlo Carmignani

Tante persone si sono ritrovate, 1° aprile, all’ Auditorium “la Tinaia” del Parco Corsini a Fucecchio, per assistere alla presentazione del “Dizionario del vernacolo Fucecchiese e oltre”. Presenti, oltre al Presidente del Club Rotary Fucecchio-Santa Croce S.A., ad alcuni Soci del Club, ad alcuni ragazzi del costituendo Club Rotaract, anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli e l’assessore Daniele Cei.

Il volume è frutto di quasi 15 anni di lavoro da parte del prof. Giancarlo Carmignani.  La stampa e la pubblicazione del Dizionario è stata effettuata grazie all’intervento del Rotary Club Fucecchio-Santa Croce, rientrando, anche questa iniziativa nel programma, “azioni sul territorio”, pianificato per questo anno rotariano dal Club.

Molto particolare la presentazione che il prof. Carmignani ha fatto del libro. Oltre a spiegare la presenza di certi vocaboli, ha ribadito più volte che, sicuramente, delle imperfezioni e degli errori il lettore fucecchiese attento potrà trovare nel volume. Non si è capito bene se questo è stato da lui detto e ribadito più volte per attirare maggiormente la curiosità dei Lettori oppure un’ umile auto-valutazione del suo lavoro. Questo dizionario è stato redatto dal prof. Carmignani avvalendosi della sua esperienza diretta tramite i dialoghi e le conversazioni specialmente con Persone anziane di umile estrazione e dai suoi ricordi personali anche grazie all’apporto di persone che adesso, purtroppo, non sono più con noi, dai suoi genitori, nonni, parenti ed anche dalle conoscenze apprese mediante i libri, in particolare vocabolari o presunti tali relativi al linguaggio parlato nella nostra zona e nelle località a noi vicine come quelle del Contado Pisano. L’intento è quello di codificare e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di parole e di locuzioni che sono espressione genuina della cultura contadina e paesana dei nostri padri e dei nostri nonni. E’ un piacevolissimo libro da leggere e tenere vicino.

(Lunedì 3 Aprile 2017)

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